DIETA A ZONA

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CHE  COS’E’  LA  DIETA A ZONA ?
L’inventore è stato il biochimico americano Barry Sears. Il principio base è questo: equilibrando i carboidrati, le proteine e i grassi si può raggiungere uno stato fisico e mentale ottimale identificato come “zona”, condizione in cui l‘organismo lavora al suo massimo livello di efficienza, e permette una riduzione del grasso corporeo.
Barry Sears ha strutturato la dieta a partire dalla volontà di controllare attraverso la dieta i cosiddetti eicosanoidi, gruppo di ormoni prodotti in piccole quantità da ogni cellula del nostro corpo.
Gli eicosanoidi possono sia favorire la vasodilatazione e stimolare la risposta immunitaria, sia scatenare le reazioni diametralmente opposte, producendo quindi effetti molto nocivi. La dieta a zona si propone di raggiungere il perfetto equilibrio tra eicosanoidi antagonisti.
Per raggiungere lo scopo, si riduce il rischio di sbalzi glicemici, specie quelli dati dai carboidrati. Si arricchisce invece la quantità di proteine, che stimolano il glucagone, antagonista dell’insulina che serve a mobilitare le riserve di energia immagazzinate. Il controllo dei due ormoni, insulina e glucagone, avviene attraverso un controllo costante del dosaggio:

  • 40% delle calorie devono derivare dai carboidrati,
  • 30% dai grassi,
  • 30% dalle proteine.

    REGOLE DELLA DIETA A ZONA

  1. In ogni pasto si devono assumere le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi (il rapporto in calorie deve essere 40%/30%/30%).
  2. Tra un pasto e l’altro non devono trascorrere più di 5 ore. Se intercorre un tempo superiore, bisogna fare uno spuntino. In questo modo la giornata si compone di almeno 3 pasti principali e 2 spuntini.
  3. E’ necessario ridurre il più possibile il consumo di dolci, pane, pasta, riso e cereali raffinati ad alto indice glicemico, cioè forti stimolatori d’insulina.
  4. E’ necessario mangiare molta verdura e frutta a , cioè carboidrati  a basso indice glicemico che stimolano gradatamente l’insulina.
  5. Per avere una risposta ormonale adeguata, uno spuntino dev’essere composto almeno da  un blocchetto di carboidrati, di proteine e di grassi.
  6. L’ultimo spuntino dev’essere quello serale (prima di coricarsi), a meno che non si abbia cenato entro le due ore precedenti.

Per godere stabilmente dei vantaggi della Zona bisogna considerare il cibo come un farmaco. Ogni volta che mangiamo , è come se assumessimo un  farmaco , che produce sull’organismo un effetto , buono,cattivo o indifferente per le successive 4-6 ore.
Per raggiungere la Zona basta seguire poche e semplici regole, e bisogna tener conto della parola magica detta  ”blocchi”. Cos’è un blocco ? Un blocco è un’unità di misura usata per semplificare il processo per equilibrare i pasti :
• 7 grammi di proteine = 1 blocco di proteine
• 9 grammi di carboidrati = 1 blocco di carboidrati
• 3 grammi di grassi = 1 blocco di grassi

 Quando un pasto è composto dallo stesso numero di blocchi di proteine, di carboidrati e di grassi; il 40% delle calorie è dato dai carboidrati, il 30% dalle  proteine ed il 30% dai grassi.
Nello schema della Zona, tutti calcolano da 2 a 3, 4, o 5 blocchi a colazione, pranzo e cena, con spuntini di 1 o 2 blocchi tra il pranzo e la cena e di nuovo tra la cena e prima di andare a dormire.  
  

 

 

 

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